CURRICULUM ARTISTICO DEL GRUPPO LINGALAD

 

BREVE BIOGRAFIA 

Una storia curiosa e unica quella dei Lingalad: gruppo italiano indipendente che suona in giro per il mondo (New York, Toronto, Bruxelles, Amsterdam…) ma ancora poco conosciuto in Italia alle masse.

Invitati in Canada a suonare alla prima mondiale del film “Il Signore degli Anelli” di Peter Jackson, hanno parlato di loro Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giorno, Panorama, La Voce, Tg1, Tg3, Rai International, Sky Planet, ecc. Per leggere le recensioni: www.lingalad.it.

Il gruppo ha realizzato quattro cd:

1) Voci dalla Terra di Mezzo (dedicato al Signore degli Anelli);

2) Il Canto degli Alberi (strumentale);

3) Lingalad in concerto (registrato nella Chiesa Vecchia di Predore);

4)Lo Spirito delle Foglie (nel quale i Lingalad hanno messo in musica le riflessioni di alcuni elementi naturali)

Inoltre hanno all'attivo un dvd dal titolo I Sentieri di Lingalad (1h e 30m).

I Lingalad sono ben rappresentati anche on line, dove più di 300 siti italiani e stranieri propongono notizie, interviste, curiosità e recensioni del gruppo in oltre quindici lingue diverse.

Degna di nota la lettera di complimenti ricevuta da Priscilla Tolkien, figlia del Professore di Oxford.

Nel 2006 il loro album Il Canto degli Alberi si è classificato al secondo posto al concorso nazionale promosso dalla TOAST RECORDS per il M.E.I. di Faenza. Il cantante del gruppo, Giuseppe Festa, ha pubblicato un romanzo dal titolo I Boschi della Luna per la Larcher Editore. E’ in uscita nelle librerie il libro-biografia edito da Bastogi La musica dei Lingalad - da Tolkien ai Segreti della Natura.

 


Biografia Estesa

Nel 1999 Giuseppe Festa, musicista lombardo, decide di mettere in musica alcune poesie tratte dal libro “Il Signore degli Anelli” di J.R.R. Tolkien. Ciò che ne scaturisce è una raccolta di canzoni chiamata “Voci dalla Terra di Mezzo”.
Grazie ad un tam-tam che si diffonde via Internet (ad oggi più di 250 siti stranieri e italiani parlano di Giuseppe Festa e dei Lingalad in ben 11 lingue diverse) la diffusione dell’album supera di gran lunga le aspettative dello stesso autore, fino a raggiungere la Tolkien Society di Oxford. Ed è proprio da lì che nell’estate del 2001 giunge una lettera da Priscilla Tolkien in persona, figlia dell’ormai scomparso maestro, la quale spende complimenti sulle canzoni e apprezzamenti circa l’interpretazione delle poesie messe in musica.
Nel frattempo nasce il quartetto Lingalad (che significa “Canto degli Alberi” in lingua elfica): oltre a Giuseppe Festa (voce, chitarra e flauti) si uniscono al progetto Fabio Ardizzone (basso), Giorgio Parato (batteria e percussioni) e Claudio Morlotti (ghironda, dulcimer, bouzuki,…) coi quali Festa si aggiudica il primo premio al concorso musicale di Celtica 2001, in Val D’Aosta, col brano “La Foresta di Fangorn”.
Nel Luglio 2002 i Lingalad vengono inseriti nella Top Five della musica ispirata a Tolkien dalla rivista “The Lord of the Rings Official Magazine” ed esce un articolo su di loro sul periodico americano Revolution SF.
Nell”ottobre 2002 la Filmaker di Asola produce un video che accompagna il brano Lingalad, girato nel suggestivo scenario delle Foreste Casentinesi, che verrà trasmesso nell’aprile 2004 sul canale satellitare Sky Planet.
“Voci dalla Terra di Mezzo” viene apprezzato anche all’estero (ne esiste una versione cantata in inglese) come testimoniano i concerti a Toronto, New York, Bruxelles, Amsterdam, Portishead, ecc.
Nel Dicembre 2003 Giuseppe Festa viene invitato a esibirsi a Toronto, Canada, quale ospite d’onore alla manifestazione “The Gathering of the Fellowship”, evento durante il quale viene proiettata la prima cinematografica dell'ultimo capitolo della trilogia de "Il Signore degli Anelli". Tra il pubblico sono presenti alcuni degli attori del film di Peter Jackson. Giuseppe Festa, per l’occasione, suona in duo con il flautista statunitense Tom Meringer.
La notizia del prestigioso invito rimbalza in Italia e nei mesi successivi appaiono interviste e recensioni su molte testate giornalistiche nazionali e regionali, fra le quali ricordiamo “Il Corriere della Sera” (9 dic 2003), “La Repubblica” (18 gen 2004), “Celtica” (n°29 - gen/febbr 2004), “Il Giorno” (5 dic 2003 e 21 gen 2004), “Panorama” (6 dic 2003), “Il Gazzettino” (21 gen 2004), “La Voce” (gen 2004), “L’Eco di Bergamo” (2 dic 2003 e 15 gen 2004), “Stop” (gen 2003), “Ciak” – Speciale Il Signore degli Anelli” (febbraio 2004).
Ricordiamo, inoltre, le interviste radiofoniche su Radio 101 Network, in collegamento da Toronto (16 dic 2003), l’intervista a Radio 24 (22 marzo 2004), la partecipazione al programma televisivo “Fenomeno Tolkien” su Odeon TV (17 gen 2004) e i passaggi televisivi sul TG1 (27 marzo 2004) e sul TG3 regione Lombardia (8 agosto 2004). Questo ultimo servizio è stato poi riproposto a livello internazionale in uno speciale di Rai International.
Nel marzo 2004 i Lingalad suonano a Bruxelles presso il “Teatro dell’Istituto Italiano di Cultura” e ad agosto 2004 in Olanda nella cittadina di Leiden, nei pressi di Amsterdam.
Nel dicembre 2004 esce il DVD “I Sentieri di Lingalad”, che segna una svolta nella produzione artistica del gruppo:“I Lingalad con questo lavoro hanno individuato la propria strada artistica e contenutistica che li rende pronti per il passo verso il grande pubblico. Non più cantori esclusivamente delle storie tolkieniane, i Lingalad sono ora i musici della natura, o meglio delle emozioni dell'uomo a contatto con la natura, in un rapporto intimo che ancora esiste e non deve essere perduto”(Renato Capone).
La raccolta contiene un’ora e mezza di immagini, video musicali, backstages, brani da un concerto, ecc ed è stata realizzata dai fratelli Piccioli della Filmaker di Asola. Tra coloro che hanno partecipato alla realizzazione del dvd spicca il nome di Gigi Palumbo, direttore della fotografia tra i più apprezzati in Italia. Nel 2005 i Lingalad realizzano il loro ultimo album, “Lo Spirito delle Foglie”, che a Marzo 2005 presentano in un concerto al Marymount Manhattan College di New York. L’uscita del nuovo album viene accompagnata da un articolo con intervista apparso su Panorama nell’Ottobre 2005.
Nel Gennaio 2006 i Lingalad lanciano ufficialmente il cd strumentale Il Canto degli Alberi (Pongo Edizioni): le 14 tracce presenti nel cd erano state incise da Giuseppe Festa già nel 2003, ma il progetto era rimasto in un cassetto per quasi tre anni. La veste grafica dell'album è stata curata dal fotografo moscovita Basil Gromov. Inoltre, in occasione dell'uscita del cd, le tracce originali incise originariamente dal solo Festa, sono state rimasterizzate e arricchite con l'apporto strumentale di tutti i componenti del gruppo Lingalad. .
Nel Novembre 2006 il cd Il Canto degli Alberi sì classifica al secondo posto al concorso nazionale TOAST RECORDS per il M.E.I. 2006 (Meeting delle Etichette Indipendenti).
Nel Luglio 2006 i Lingalad suonano nuovamente a Toronto nell’ambito della rassegna internazionale The Gathering of the Fellowship 2006. In Canada suonano anche al Tranzac Club di Downtown Toronto e la radio CIUT.fm trasmette il concerto in diretta. Inoltre, la band lombarda è ospite del network televisivo OMNI 1 TV, che trasmette un’intervista e il video de “Il Vecchio Lupo”.Nel Settembre 2006 la Larcher Editore pubblica il romanzo di Giuseppe Festa “I Boschi della Luna”, presentato il 23 Settembre 2006 sulle frequenze di RTL 102.5.

I Lingalad si sono finora sempre autoprodotti e sono liberi da contratto discografico.

Lingalad in concerto
Il concerto dei Lingalad è suggestivo: i quattro musicisti conducono per mano il pubblico in un luogo dove la magia e le emozioni del mondo naturale sono ancora protagoniste, in una terra ammantata di mistero e leggende, tra elfi, stregoni e spiriti del bosco.
Le melodie del flauto e della voce di Giuseppe Festa si fondono al suono degli strumenti antichi suonati da Claudio Morlotti, mentre il basso di Fabio Ardizzone e la batteria di Giorgio Parato tessono un tappeto ritmico a tratti delicato e a tratti potente e incalzante. La parte tecnica dei concerti è curata da Giovanni Ghilardi.
Delle immagini proiettate durante il concerto accompagnano le musiche dei Lingalad, mentre Giuseppe canta di luoghi ormai persi nella notte dei Tempi Remoti, sperando di poter farli rivivere almeno in parte nel cuore degli spettatori.


 

        

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